Il career downsizing è un fenomeno che sta prendendo sempre più piede nel panorama lavorativo contemporaneo. Come Head Hunter, lo stiamo osservando con crescente frequenza tra i professionisti di vari settori che quotidianamente incontriamo nei nostri processi di selezione. Si tratta di una tendenza che sta ridefinendo il concetto stesso di successo professionale e che pone sfide non indifferenti per i dipartimenti HR. Non si tratta semplicemente di un trend passeggero, ma di un cambiamento paradigmatico nel modo in cui molti professionisti concepiscono il proprio percorso di carriera.
Se conosci già bene la dinamica e sei interessato principalmente agli aspetti pratici per la gestione HR, puoi saltare direttamente al paragrafo 6 "Soluzioni per l'HR: come gestire il career downsizing in azienda" o al template di colloquio per potenziali situazioni di career downsizing.
Se vuoi conoscere meglio la situazione e comprenderne le cause, buona lettura!
1a. Cosa significa fare downsizing di carriera
2a. Perché il career downsizing è in crescita
5a. Come il career downsizing influenza le strategie HR
5b. La difficoltà di retention e turnover dei collaboratori in fase di downsizing
6a. Programmi di riqualificazione e reskilling per contrastare il downsizing
Il career downsizing rappresenta una scelta deliberata di ridimensionamento professionale, in cui il lavoratore decide consapevolmente di fare un passo indietro rispetto alla propria traiettoria di carriera ascendente. Non si tratta di un licenziamento o di una retrocessione imposta, ma di una decisione personale che comporta spesso cambiamenti significativi nella propria vita professionale.
Fare downsizing di carriera significa rivedere consapevolmente le proprie priorità professionali, optando per ruoli che, pur potendo comportare una riduzione di stipendio o di status, offrono vantaggi non monetari come un migliore equilibrio vita-lavoro, un livello di stress ridotto o una maggiore soddisfazione personale.
Come Head Hunter, ci siamo trovati a gestire situazioni in cui, ad esempio, una professionista di 42 anni che ricopriva la posizione di Director in una multinazionale ha scelto di passare a un ruolo da Senior Manager in un’azienda più piccola, recuperando così la propria vita e la salute mentale a fronte di un guadagno inferiore del 20%. Abbiamo incontrato anche altri casi, come quello di un manager nel settore FMCG che, dopo 12 anni di carriera fino alla carica di Direttore Marketing, ha deciso di tornare a un ruolo di Brand Manager: pur guadagnando il 30% in meno, questa scelta gli ha permesso di riscoprire la passione per la creatività e la strategia diretta.
Le cause del career downsizing sono molteplici e spesso interconnesse. Tra le più rilevanti troviamo:
Il fenomeno del career downsizing sta crescendo per una serie di fattori socioculturali ed economici che ne rafforzano la diffusione. Innanzitutto, l’attenzione crescente verso il benessere psico-fisico e la ricerca di un equilibrio più sano tra vita personale e professionale porta molti lavoratori a rivalutare i propri obiettivi di carriera. Inoltre, l’ingresso nel mondo del lavoro di generazioni abituate a un contesto digitale e collaborativo ha contribuito a ridimensionare la concezione gerarchica tradizionale, promuovendo forme di lavoro più flessibili e autonome. A ciò si aggiunge la sempre maggiore importanza attribuita alla “qualità” del lavoro, che non si limita all’aspetto retributivo ma include la possibilità di imparare, innovare e costruire relazioni professionali di valore.
Nei nostri processi di selezione notiamo come per molti candidati il pacchetto retributivo non sia più il fattore decisivo nella scelta di un nuovo impiego. Come Head Hunter, ci troviamo sempre più spesso a negoziare condizioni che riguardano la flessibilità, l'autonomia e il benessere oltre all'aspetto economico.
La pandemia, poi, ha messo in luce la fragilità dei modelli occupazionali classici, spingendo molte persone a riflettere su ciò che realmente conta in termini di soddisfazione personale. Nel contempo, la diffusione dello smart working ha aperto nuove opportunità di organizzazione del tempo e del luogo di lavoro, favorendo il desiderio di autonomia e la ricerca di una vita più equilibrata.
Questo cambiamento di prospettiva influisce anche sulle aspettative nei confronti dei datori di lavoro, i quali vengono scelti non più soltanto in funzione di una crescita verticale, ma anche di un ambiente capace di offrire benessere, inclusione e significato.
È fondamentale distinguere il career downsizing da situazioni di licenziamento o ridimensionamento aziendale:
Career downsizing |
Licenziamento |
Scelta personale del professionista |
Decisione unilaterale dell'azienda |
Processo pianificato e strategico |
Spesso improvviso e non controllato dal collaboratore |
Orientato al benessere personale |
Determinato da esigenze organizzative o prestazionali |
Può includere passaggi a ruoli completamente diversi |
Implica la cessazione del rapporto lavorativo |
Il career downsizing rappresenta dunque un'evoluzione consapevole del percorso professionale, non un fallimento o un passo indietro.
Il fenomeno, sebbene trasversale, si manifesta con maggiore evidenza in:
La domanda è meno scontata di quanto possa sembrare. Il career downsizing rappresenta certamente una sfida complessa per i dipartimenti HR, ma può anche trasformarsi in un'opportunità se gestito con gli strumenti adeguati.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il career downsizing non rappresenta necessariamente un elemento negativo per i dipartimenti HR, ma piuttosto un’occasione per rivedere in chiave strategica le politiche di talent management e le pratiche di retention.
È emerso, infatti, che in alcune aziende si sta iniziando a sperimentare percorsi di carriera non convenzionali, con la possibilità di “scale laterali” o riduzioni temporanee di responsabilità e l’eventualità di successivi reinserimenti in ruoli di maggiore rilievo. Questa flessibilità consente di trattenere talenti, offrendo loro un’evoluzione professionale meno vincolata alla semplice scalata gerarchica.
Tale fenomeno quindi può rappresentare un’opportunità per le imprese, che possono inserire competenze senior in posizioni tradizionalmente affidate a profili junior o mid-level, con effetti trasformativi sulle performance dei team. Le organizzazioni in grado di cogliere questo trend otterranno un vantaggio competitivo importante.
Riepilogando, questa tendenza offre l'opportunità di:
Una delle sfide principali è rappresentata dalla retention dei talenti che manifestano insoddisfazione ma non hanno ancora maturato la decisione di downsizing. Come Head Hunter, intercettiamo frequentemente professionisti che si rivolgono a noi proprio in questa fase di indecisione. Infatti i segnali di un potenziale downsizing volontario sono spesso visibili con mesi di anticipo, ma molte aziende non hanno gli strumenti per interpretarli correttamente.
Si incontrano sempre più spesso professionisti che hanno già compiuto mentalmente il passo verso il downsizing, ma non trovano in azienda gli strumenti per comunicarlo. La sfida principale per l'HR è quindi identificare precocemente i segnali di insoddisfazione che potrebbero portare al downsizing:
Affrontare proattivamente il fenomeno del career downsizing richiede un approccio multidimensionale:
I programmi di reskilling rappresentano uno strumento efficace per offrire alternative ai collaboratori tentati dal downsizing. Abbiamo osservato come la possibilità di acquisire nuove competenze e di reinventarsi all'interno della stessa organizzazione sia un potente incentivo alla permanenza.
Proporre ad un manager di lasciare "le alte sfere" per entrare in un team innovativo con orari più flessibili può essere la soluzione che soddisfa il collaboratore e consente all'azienda di non perdere un talento.
Quando il downsizing è inevitabile, l'HR può comunque svolgere un ruolo cruciale nel facilitare una transizione positiva:
Nel nostro ruolo di Head Hunter, spesso riceviamo candidati che sono stati supportati in modo eccellente dalle loro ex aziende in questo processo, e questo crea un legame di stima reciproca che può portare a future collaborazioni.
Per supportare i professionisti HR nell'affrontare colloqui con collaboratori che mostrano segnali di potenziale downsizing, abbiamo sviluppato uno strumento pratico basato sulla nostra esperienza di Head Hunter.
Ecco gli elementi chiave del template:
Il career downsizing rappresenta una trasformazione profonda nella relazione tra professionisti e lavoro. Lungi dall'essere una minaccia, offre ai dipartimenti HR l'occasione per innovare pratiche e politiche, creando ambienti lavorativi più sostenibili e adatti alle nuove aspettative.
Le organizzazioni che sapranno comprendere e integrare questa tendenza nelle proprie strategie di talent management avranno un vantaggio competitivo significativo nel mercato del lavoro contemporaneo, sempre più orientato alla ricerca di significato e benessere oltre che di successo professionale.