Silvia Orlandini, con la sua esperienza prima come People&Culture Manager di Reverse e ora come Director di Aaron King International, ci racconta come gli HR possano efficacemente preparare i Line Manager a condurre colloqui di qualità, migliorando il processo di talent acquisition.
"Il colloquio di selezione rappresenta uno dei momenti più delicati nel processo di talent acquisition. Sebbene gli HR Manager abbiano competenze specifiche nell'identificare il potenziale dei candidati, spesso è il Line Manager a condurre la fase tecnica dell'intervista, ritrovandosi talvolta impreparato di fronte a questa responsabilità. La qualità del colloquio influenza non solo l'efficacia della selezione, ma anche la candidate experience e, di conseguenza, l'employer branding dell'azienda."
Silvia Orlandini
Tecniche di intervista efficaci per la valutazione dei candidati
2a. Preparazione strutturata per il colloquio
2b. Metodologie di intervista per Line Manager
2c. Valutazione oggettiva dei candidati
3a. Workshop pratici per Line Manager
3b. Affiancamento e feedback nella conduzione dei colloqui
3c. Strumenti operativi per la strutturazione delle interviste
La formazione dei manager di linea rappresenta un investimento strategico che produce benefici tangibili: selezioni più accurate, minore turnover e maggiore produttività dei team. L'HR Manager non è solo un esecutore di processi di selezione, ma un vero e proprio consulente interno che deve supportare i Line Manager nel loro compito di valutazione dei candidati.
La formazione dei Line Manager sui processi di intervista non è un optional, ma una necessità strategica nell'attuale mercato del lavoro. Ho visto aziende trasformare completamente la qualità delle loro assunzioni semplicemente investendo nella preparazione dei manager di linea, con risultati diretti sulla retention e sulla performance dei team.
La formazione dei Line Manager sulle tecniche di intervista si traduce in un impatto significativo sulla fidelizzazione dei talenti. Quando i manager conducono colloqui efficaci, infatti, selezionano candidati più in linea con le esigenze aziendali e con maggiori probabilità di integrarsi positivamente nella cultura organizzativa. Questo allineamento iniziale si riflette in un minore tasso di abbandono precoce e in una maggiore soddisfazione reciproca, confermando la centralità di questo aspetto nel ciclo di vita aziendale.
Il primo passo verso un colloquio efficace è una preparazione meticolosa. I Line Manager devono comprendere l'importanza di:
L'HR Manager può implementare strategie concrete per sensibilizzare i Line Manager sull'importanza della preparazione. Per esempio, organizzare brevi sessioni preparatorie prima dei colloqui, fornire schede riassuntive dei candidati con punti chiave da esplorare e condividere i feedback dei candidati sul processo di selezione. Inoltre, coinvolgere i Line Manager in una riflessione strutturata su come si sentirebbero se fossero loro i candidati non adeguatamente considerati può creare quel cambiamento di prospettiva necessario per migliorare significativamente l'approccio al colloquio.
Esistono diverse metodologie di intervista, ciascuna con specifiche finalità e contesti di applicazione. L'HR Manager dovrebbe formare i Line Manager su:
Nella mia esperienza, insegnare ai Line Manager a combinare diverse tecniche di intervista in base al profilo ricercato è fondamentale; un approccio flessibile permette di acquisire una visione molto più completa del candidato, andando oltre le competenze tecniche per valutare anche il potenziale di crescita e l'allineamento culturale.
Uno degli aspetti più complessi è insegnare ai Line Manager come ridurre i bias cognitivi che influenzano il processo di valutazione. Occorre formarli su:
L'effetto alone è uno dei bias più insidiosi: un'impressione positiva su un singolo aspetto tende a influenzare la valutazione complessiva. È importante dedicare del tempo alla spiegazione e identificazione dei bias cognitivi perché ho notato che è l'area dove i Line Manager necessitano di maggiore consapevolezza.
I workshop esperienziali rappresentano uno strumento efficace per formare i Line Manager. Questi dovrebbero includere:
I workshop con simulazioni sono particolarmente efficaci. Vedere un Line Manager che passa dall'altro lato della scrivania e vive l'esperienza da candidato crea un'empatia e una consapevolezza che nessuna lezione teorica potrebbe mai raggiungere.
Il mentoring sul campo è una metodologia particolarmente efficace. L'HR può e deve:
A mio avviso il Line Manager non deve mai essere solo in un colloquio, serve sempre la presenza dell'HR, soprattutto per i ruoli manageriali. Sono utili anche sistemi di feedback strutturato post-colloquio: migliorano notevolmente le competenze dei manager, creando un circolo virtuoso di apprendimento continuo.
Fornire strumenti concreti ai Line Manager facilita l'applicazione delle competenze acquisite:
Gli strumenti operativi sono fondamentali per tradurre la teoria in pratica quotidiana. In Reverse ho implementato toolkit strutturati per i Line Manager e abbiamo visto un incremento significativo nella qualità e nell'omogeneità delle valutazioni.
Nella mia esperienza, ho identificato alcuni errori ricorrenti che i Line Manager commettono durante i colloqui:
Uno degli errori più frequenti che ho riscontrato è la tendenza dei Line Manager a parlare troppo durante il colloquio. Ricordo un caso in cui un manager parlò per 40 dei 60 minuti disponibili, perdendo l'opportunità di conoscere realmente il candidato. Da allora, ho inserito la regola dell'80/20: il candidato dovrebbe parlare l'80% del tempo.
Per concludere, ecco alcuni suggerimenti concreti che mi sento di offrire agli HR Manager che desiderano migliorare le competenze di intervista dei propri Line Manager:
Il mio consiglio è di vedere la formazione dei Line Manager come un processo continuo, non come un evento isolato. Il mercato del lavoro evolve rapidamente e con esso anche le aspettative dei candidati. Mantenere aggiornate le competenze di intervista è un investimento che ripaga ampiamente in termini di qualità del talent acquisition.
Il colloquio rappresenta spesso il primo contatto significativo tra candidato e azienda: investire nella qualità di questo momento è un imperativo strategico per ogni organizzazione che ambisca all'eccellenza.