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HR e gestione dell'emergenza: il caso Loacker

Scritto da Team Reverse | 20 marzo 2020 8.21.15 Z

I Responsabili delle Risorse Umane sono forse i più coinvolti da questa emergenza, e il loro ruolo è strategico e delicato.

Infatti i dipendenti e i collaboratori seguono con fiducia le indicazioni della propria azienda e dei propri leader quando percepiscono che al timone ci sono mani salde che non sottovalutano l'emergenza ma non si lasciano prendere dal panico. 

Ecco quindi alcuni casi di cui l'Italia può andare fiera in queste settimane complesse.

Per la rubrica La parola all'HR abbiamo intervistato la dolcissima realtà di Loacker, e nei prossimi giorni incontreremo altre aziende italiane.

 

1. Task force per la sicurezza 

In casa Loacker sono stati immediatamente alzati i livelli di protezione della salute dei collaboratori.

Sin dai primi giorni è stato definito un gruppo di lavoro composto soprattutto dal managing board, che si confronta due volte al giorno sugli sviluppi e prende tempestivamente le decisioni necessarie, avvalendosi di diversi esperti a seconda del tema. Da loro le informazioni e i compiti con le rispettive priorità vengono comunicati a cascata a tutti i dipendenti.

Le misure di protezione della salute per chi deve continuare a recarsi in azienda sono altissime e con un alto livello di controllo reciproco.

Racconta Alexandra Leitner, Board Member/ Managing Director Organisation & Human Resources: "È molto importante in questa fase informare e sensibilizzare: le misure sono funzionanti solo se vengono applicate, da qui la necessità di rafforzare l’autoresponsabilità, che guida i comportamenti in azienda e naturalmente anche fuori.

 

 

 

Per quanto riguarda la produzione, le misure protettive introdotte in tempi record sono molte, come abbiamo visto anche in altre realtà del settore manifatturiero

  • sono state create delle postazioni per la disinfezione, a disposizione dei collaboratori;
  • l'utilizzo della mensa viene regolato da nuovi turni di lavoro così da evitare assembramenti;
  • il medico aziendale è presente in sede con ancora maggiore frequenza.

 

2. Comunicazione continua

"Stiamo cercando di mantenere intensa la comunicazione per dare orientamento ai collaboratori, aggiornandoli sullo stato delle cose, ma anche rassicurandoli che a tutti i livelli aziendali stanno dando il massimo per prendere le decisioni più giuste possibile per i collaboratori e per l’azienda." Alexandra Leitner

Anche Loacker ha chiesto ai collaboratori per cui è possibile di lavorare da casa. L'azienda ha scelto di non sottovalutare l'impatto psicologico di questo nuovo status di home working e sta comunicando quotidianamente con i collaboratori tramite intranet, sia per le informazioni istituzionali sia per consigli su “come sopravvivere al home office”: supporto tecnologico e anche qualche idea per cercare di stare in salute (ergonomia, esercizi utili, consigli sull’alimentazione). In questi giorni sono in preparazione alcuni webinar a tema, per esempio “come trovare i miei spazi, quando di spazio non ce n’è”.

"Per i collaboratori che lavorano da casa, stare a stretto contatto continuo con i propri familiari è una novità e può anche essere faticoso dal punto di vista psicologico, e vogliamo supportarli in questo." Alexandra Leitner

 

Cerchi idee per tenere alto il coinvolgimento dei tuoi collaboratori? Leggi l'e-book:

 

3. Responsabilità sociale e cultura aziendale

"Nel settore alimentare sentiamo fortemente la responsabilità sociale della catena di fornitura, in particolare in questa fase. I momenti di Bontà Loacker danno gioia nella “vita normale”, ed ora più che mai possono dare un senso di sicurezza e ottimismo. E questo lo possiamo fare solo grazie ai nostri collaboratori: ecco un’altra forma molto importante di comunicazione verso i nostri collaboratori: il ringraziamento." Alexandra Leitner

Non ci si dimentica neanche di allietare i clienti e i follower, non solo dando le comunicazioni di aspetti operativi come l’attività produttiva garantita o la chiusura dei Loacker Store, ma anche facendo un po' di compagnia e portando positività ai follower, confortandoli come possibile con svago e messaggi positivi.

"Questa situazione ci cambierà. Conclusa la crisi, non saremo mai più gli stessi e questa è una grande opportunità. Ripensare le priorità, scegliere soluzioni più agili e adattive. Cosa ci sta insegnando questa situazione? Non vogliamo che resti “solo una crisi”, ma che diventi un grande passo nello sviluppo della cultura aziendale." conclude Alexandra Leitner.

Ogni azienda può fare molto per aiutare i propri collaboratori a superare questa fase, e il supporto di ognuno sarà fondamentale. Si tratterà "soltanto" di superare queste settimane complesse mantenendo il focus sulla reazione.

Ecco qualche approfondimento utile: 

- Consigli (forse ovvi, forse no) per una buona video call

- Smart working: gli errori da non fare per inserirlo in azienda

- 11 idee per tenere alto il coinvolgimento dei tuoi collaboratori: