<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=313378079251685&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">
< torna al blog

Comunicazione interna: come gestire emozioni e spirito di squadra in questi mesi

12 June, 2020    |     Team Reverse

In un momento in cui il mercato del lavoro è così instabile, in cui abbiamo pochissime certezze e in cui molte aziende hanno avuto serie difficoltà a mantenere il proprio personale può sembrare poco attuale parlare di comunicazione e ancor più di comunicazione interna. Ma grazie ad alcune riflessioni si capisce chiaramente come in questo momento questa debba invece essere una priorità.

In questa emergenza il reparto HR si è trovato nell’occhio del ciclone, gestendo problematiche vitali per l’impresa.

Ora che stiamo apparentemente tirando il fiato e molte realtà stanno riprendendo a lavorare con un ritmo meno instabile, molti manager stanno riflettendo su come ripartire: quali attività riprendere, quali abolire e quali rinnovare completamente.

Negli uffici HR è ormai da anni prioritario il tema della comunicazione interna, sia per realtà molto strutturate sia per quelle più semplici, e chiunque se ne sia occupato sa quanto valore aggiunto possa portare. Qualsiasi azienda che voglia essere forte in un momento in cui il mercato del lavoro si sta rimodellando, semplicemente non può permettersi di rimanere immobile per quanto riguarda la comunicazione interna.

 

Ma quello che viene da domandarsi è: come posso fare una buona comunicazione interna in tempi come questi?

 

Le iniziative che si andranno a proporre devono tener conto di due fattori principali e usarli come linea guida per scegliere le attività.

1.1 Aspetti emozionali che non possono essere ignorati

Se le promesse di carriera o di benefit non possono essere mantenute a causa della pressione causata dalla pandemia, è fondamentale praticare trasparenza nelle decisioni e formulare proposte condivise con i collaboratori. In questo modo essi si sentono parte attiva della crisi e non solo vittime di essa, e i momenti di condivisione con il management e i colleghi aiutano ognuno a ricordarsi di non essere l’unico ad avere difficoltà (e si sa, è sempre di gran conforto). 

Inoltre, in tempi di recessione mutano i desideri e le leve di scelta dei lavoratori, e molte nuove necessità derivano da fattori emozionali, solitamente meno rilevanti.

Ecco quindi che durante ogni crisi la sicurezza del posto di lavoro acquista ancora maggiore importanza del solito, mentre i salari diventano un fattore meno decisivo; un buon clima lavorativo diventa a dir poco vitale (venendo a mancare gratificazioni economiche o progetti a lungo termine, vivere un ambiente positivo è l’unico, o uno dei pochi, appigli per la serenità); piccoli benefit o sforzi dell’azienda, che in tempi normali verrebbero ignorati, ora sono visti come gesti di generosità e attenzione, e possono cambiare considerevolmente l’approccio alla giornata lavorativa in questo periodo difficile.

 

1.2 Un’occasione per stimolare l’orgoglio di squadra

Un altro aspetto emerso durante ogni crisi è che i lavoratori apprezzano enormemente le capacità di problem solving e di reinvenzione del business in tempi rapidi. 

Temi come lo smart working attuato in tutti i settori o la conversione della propria produzione in produzione di DPI sono stati in cima alle classifiche degli argomenti più letti e apprezzati, e hanno contribuito ad accrescere il senso di orgoglio per la propria azienda, lo spirito di squadra e in generale la positività.

A cose normali è davvero arduo stimolare lo spirito di team. In questi momenti di emergenza si ha la possibilità di portarlo velocemente ad un livello molto alto, che poi rimarrà tale anche a crisi passata. L’importante è farlo con iniziative coerenti con la propria azienda evitando i “colpi di testa”, le iniziative completamente fuori dagli schemi, che vengono chiaramente viste come un tentativo di sfruttare il momento difficile, con ovvi esiti disastrosi. 

silvia orlandini-1Come HR abbiamo avuto la responsabilità di lavorare su due fronti: da un lato gestire gli aspetti normativi (ammortizzatori sociali, smart working, ecc.) e di sicurezza per garantire la tutela fisica dei nostri colleghi, ma dall'altro lato abbiamo dovuto agire tempestivamente per garantire la altrettanto importante tutela emotiva, prendendo decisioni veloci, in modo anche nuovo, ascoltando la linea e i manager, interpretando tutti i segnali dal "fronte", urlati o sussurrati, ma soprattutto coinvolgendo i colleghi per renderli protagonisti del superamento della crisi e aumentare la loro consapevolezza del fatto che insieme siamo davvero tutti più forti.”

Silvia Orlandini, People and Culture Manager, R-Everse SpA

 

Abbiamo visto quindi come delle corrette iniziative di comunicazione interna possano cambiare completamente il modo in cui i lavoratori si approcciano alla crisi. Ma tutto ciò non avviene per caso: servono manager illuminati che abbiano chiaro ciò che nella crisi diventa vitale e ciò che passa per ora in secondo piano.

Il ruolo dell’HR Manager è quindi fondamentale per portare all’attenzione del management gli aspetti dell’ampio mondo delle Risorse Umane che richiedono un focus adesso, senza ritardi.


Cerchi suggerimenti per tenere ingaggiati i colleghi che lavorano da casa? Leggi l'e-book:

New call-to-action

 

 


 

Topics: HR vs Azienda

Team Reverse

Written by Team Reverse

Articoli correlati

La valutazione dei collaboratori in ottica di Performance Management

13 October, 2021
Uno dei fattori chiave per il successo del business è senza dubbio la gestione del proprio team. Questo significa non solo saper selezionare le persone giuste e organizzare il lavoro nel modo migliore, ma anche monitorare le performance dei collaboratori, per comprendere come e quanto la loro attività stia aiutando l’organizzazione a raggiungere i propri obiettivi. E il Performance Management aiuta a fare proprio questo.
Leggi tutto
Uno dei fattori chiave per il successo del business è senza dubbio la gestione del proprio team. Questo significa non solo saper selezionare le persone giuste e organizzare il lavoro nel modo migliore, ma anche monitorare le ...

Leggi tutto

Bias: cosa sono e come influenzano recruiting e Intelligenza Artificiale

6 October, 2021
Tema sempre più dibattuto oggi è quello della diversità: le imprese e soprattutto gli HR Manager sono chiamati a fare i conti con l’inclusione e la diversificazione all’interno delle loro risorse aziendali e dei loro processi di selezione.  Ma come procedere nel miglior modo possibile quando noi umani, per definizione, siamo tutti inclini ad avere pregiudizi? E cosa fare se questi pregiudizi si riflettono inevitabilmente sui sistemi di Intelligenza Artificiale ormai diffusi?  Il pregiudizio, anche detto bias, è un comportamento fisiologico: come una lente distorsiva, tende a influenzare le ...
Leggi tutto
Tema sempre più dibattuto oggi è quello della diversità: le imprese e soprattutto gli HR Manager sono chiamati a fare i conti con l’inclusione e la diversificazione all’interno delle loro risorse aziendali e dei loro processi di ...

Leggi tutto